non arrendersi mai....

Eccomi

Utente: a44a
Il senso della vita non sta in ciò che ci accade ma in ciò che impariamo da quanto ci è accaduto. Mirror Questo blog non è da considerarsi prodotto giornalistico, scrivo infatti in modo amatoriale e senza finalità di lucro (ai sensi legge 62 7.3.01). Visto il tema prevalente (la pedofilia) ed il linguaggio utilizzato, il blog è rivolto ad un pubblico adulto; l’autore non risponde dei Commenti inseriti dagli utenti.Alcune immagini e i video sono prelevati dalla rete e utilizzati in quanto ritenuti di pubblico dominio. In caso si verificasse inavvertitamente violazione, contattatemi e il materiale sarà rimosso.

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

mercoledì, 27 maggio 2009

CLT - Pedofilia, Casonato: Pericolosa anche la dilagante psicosi
 
Pedofilia, Casonato: Pericolosa anche la dilagante psicosi
Roma, 27 mag (Velino) - “Un tempo si diceva che l’Italia fosse un paese di santi, eroi e navigatori. Adesso sembra che tutti quanti abbiano lasciato il posto ai pedofili”. Così Marco Casonato, docente di Psicologia dinamica all’università di Milano-Bicocca, commenta con il VELINO il dato dal quale risulta che il 96 per cento circa dei casi registrati ogni anno in Italia, relativi a denunce di minori che sostengono di aver subito una violenza sessuale, è falso. Un dato che rafforza l’allarme lanciato da tempo da psicanalisti e psicologi: attorno al drammatico fenomeno della pedofilia si sta scatenando una vera e propria psicosi altrettanto pericolosa. Casonato, che è stato tra gli organizzatori del convegno “Abusi, falsi abusi e scienze forensi” tenutosi nell’ateneo milanese dal 20 al 22 maggio, dichiara: “Dai dati diffusi dalla magistratura all’inaugurazione dell’anno giudiziario, si scopre che solo una bassissima percentuale di persone processate per abusi su minori viene condannata. Questo non perché vengano fatti pochi sforzi, ma perché è molto facile essere accusati ingiustamente. Basti pensare che in diversi asili, piscine o teatri per bambini non è più possibile scattare una foto, pena l’essere guardati con sospetto. I genitori alle recite dei propri figli proibiscono ad altri genitori di riprendere lo spettacolo con le telecamere per paura che tra loro si nasconda un pedofilo che diffonderà le immagini. Nonni e zii girano fuori da scuola con fogli in tasca nei quali è attestato per iscritto che sono parenti del bambino. Si è scatenata una psicosi, insomma, che è grave quanto la pedofilia stessa e che causa danni non certo inferiori”.

Casonato individua il periodo in cui è esplosa questa psicosi collettiva . “Dal 1993-94 è stato un crescendo – dichiara lo psicologo -. In Italia si è ripetuto quanto era accaduto negli anni Ottanta in America. Vicende simili a quelle di Rignano Flaminio e Brescia sono già successe negli Usa. Si può dire che il fenomeno ha investito un po’ tutti i paesi occidentali, chi prima e chi dopo, ma è successo dappertutto. In Italia, forse, ci abbiamo poi messo del nostro”. E cita il famoso caso di Gino Girolimoni, il “mostro” di Roma degli anni Venti, accusato ingiustamente di stupri e omicidi di bambine e poi scagionato. “Il povero Girolimoni fu prosciolto completamente da un tribunale dopo nove mesi – sottolinea Casonato -. Oggi, in Italia se si è fortunati il proscioglimento arriva dopo dieci anni. Se qualcuno è colpevole mi sta anche bene la durata della pena. Ma se si è innocenti, dieci anni della vita vengono distrutti”.

Qual è stata la causa scatenante del dilagare di questa paranoia? “Sarebbe bello se ci fosse un motivo ben individuabile –risponde Casonato -. È una sorta di ‘tempesta perfetta’ che ha bisogno di tanti elementi per erompere. Ne posso citare alcuni individuati da diversi studiosi internazionali. Ad esempio la fine della paura nei paesi occidentali del comunismo sovietico, del terrore della guerra atomica, delle spie e dei sabotaggi. Non è un caso che negli Stati Uniti è stato rilevato come la paura degli abusi sia parecchio diminuita dopo l’attentato dell’11 settembre, sostituita dall’angoscia per il terrorismo islamico. Del resto in ogni epoca storica le società hanno bisogno di un babau. Un tempo ci si scatenava contro le streghe e gli eretici”. Tra gli altri fattori, Casonato cita un certo tipo di cultura femminista. “Premetto che non ho niente contro il femminismo, del quale esistono diverse versioni – dichiaralo psicologo -. Un certo modello di cultura femminista, però, vede l’uomo come un essere intrinsecamente pericoloso per le donne e i bambini”. E ancora, ad alimentare la psicosi concorre anche lo sfascio della giustizia italiana. “Parlare della situazione della giustizia nel nostro Paese è come sparare sulla Croce Rossa – afferma Casonato -: ci sono pochi uomini, scarsi mezzi e tante cose non funzionano. Come dicevo prima, un iter processuale che dura dieci anni non fa che generare e alimentare il clima velenoso dei sospetti”.

Non inferiore la responsabilità delle famiglie. “Preferiscono credere al babau piuttosto che stare dietro ai propri figli – rileva Casonato -. Adesso sul banco degli accusati finisce internet. Ma internet è come una bicicletta: ci devono essere un papà e una mamma che insegnino ai bambini come si usa. Chiaro che se il figlio viene lasciato solo davanti al computer, davanti la televisione o in mezzo alla strada le probabilità che gli succeda qualcosa sono più elevate”. E quali le responsabilità della stampa in questa crescente psicosi della pedofilia? “Se c’è un ‘mostro’ da sparare in prima pagina si usano i titoloni – risponde lo psicologo -. Poi quando il ‘mostro’ si scopre che non è più tale, perché magari c’è stato uno sbaglio o le cose sono state chiarite, non ne parla più nessuno. Fino a che non ne verrà fuori un altro a rimpiazzarlo – conclude Casonato -, quello della pedofilia continuerà a essere il babau dominante nella società italiana”.
IO PERSONALMENTE NON CREDO CHE LE COSE STIANO COSI'..................MA CHE FACCIA TOSTA, CI VUOLE UN CORAGGIO...........

Postato da: a44a a 23:18 | link | commenti (4)


Commenti
#1    28 Maggio 2009 - 08:18
 
Ciao,
credo che sicuramente non bisogna "fa di un'erba un fascio", ma neanche trascurare ciò che accade!!!
E' importante sempre andare a fondo di ogni cosa e capire dove stà la verità!!!
:o)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente valtergiraudo

#2    28 Maggio 2009 - 10:31
 
SINCERAMENTE MI SEMBRA TUTTO MOLTO IDIOTA!!! Non sono certo i filmati in cui si vedono i bambini alla recita scolastica ad essere venduti e scambiati. Purtroppo le persone non sanno cosa sia un filmato pedo-porno. Di certo non c'è il coro dell' asilo, in quel fimato.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente capucci

#3    28 Maggio 2009 - 18:06
 
Si commenta da solo e poi che altro dire?
E' l'organizzatore del convegno falsi abusi....tutto chiaro.
Ciao cara,un forte abbraccio,naturalmente a te.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente CHECCO1995

#4    28 Maggio 2009 - 21:06
 
Certo che allora ce ne sono tanti di sbagli. Il primo è la giustizia, il 2 le leggi, il terzo quei......che permettono il nascere di certe associazioni che caluniano e screditano i bambini, x non parlare del partito pedofilo, e 4 l'essere umano che ha avuto un grande dono e tutti i giorni lo butta nel cesso o si aggrega alla merda come i caproni.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Herta1971

Commenti