non arrendersi mai....

Eccomi

Blogger: a44a
Nome: anna
Sono una persona semplice, amante dei bambini angeli innocenti e sempre alla ricerca del bene per un futuro migliore sia per noi che per i nostri figli. Credo che la vita debba essere vissuta ad ogni costo fino in fondo e con tutti i pro e contro che ci riserva.....sempre.

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lunedì, 30 giugno 2008
COPIA ED INCOLLA

TEST ANTIPEDOFILIA

Leggo esterrefatto l’ennesima notizia allarmante proveniente dal Regno Unito. Non pubblicherò la traduzione integrale dell’articolo, perché il solo averlo letto mi ha fatto venire il voltastomaco. Undici milioni di adulti cittadini, dovranno eseguire un test anti-pedofilia per poter avere contatti con i propri figli di età inferiore ai 16 anni. Questo vale anche per bambini esterni al nucleo familiare e ovviamente solo in pubblico. Parchi giochi, centri commerciali, giardini pubblici, ogni possibile occasione potrà essere soggetta a tali restrizioni. Un bacio all’uscita dell’edificio scolastico potrebbe essere bandito come illegale, se la mamma non avesse eseguito il test con esito negativo.


I lettori di questo blog conoscono bene le mie opinioni riguardo tali provvedimenti, che oltre ad essere completamente privi di senso, costringono l’uomo a essere schiavo delle proprie paure, automa iper controllato al servizio dello stato di polizia permanente. Lo screening psicologico di un così largo numero di persone, serve ad avere profili psicologici di massa, divisi per età, sesso, stato sociale e quant’altro.

Tempo fa un provvedimento simile aveva colpito la mia attenzione, riguardava restrizioni riguardo gli abbracci che gli studenti si scambiavano all’interno di una scuola. La cultura della paura del prossimo, del diverso, del nero, dell’arabo e di ogni altra forma di manifestazione della vita, è veicolata per creare ad arte pregiudizi e falsi nemici. Quando scrolleremo via tutta questa paura per aprirci all’Amore universale?


 

Postato da: a44a a 00:26 | link | commenti

Stupra sei handicappati per un quarto di secolo

handicappata stuprata

I chierici hanno costruito il loro potere reprimendo la libertà sessuale degli altri con la minaccia del fuoco eterno. Solo il trionfo della secolarizzazione ci ha permesso di sfuggire alle grinfie di questi tenebrosi personaggi che vivono ancora con la testa rivolta al Medio Evo. 

I cerberi della morale sono oggi preda della più diabolica delle perversioni. Sarà proprio il sesso, che aveva costituito la loro miniera d'oro, a determinarne l'ingloriosa fine.

Rodger Moloney, priore dell'ordine di San Giovannino di Dio, è stato riconosciuto colpevole di aver abusato per un quarto di secolo di sei handicappati mentali che frequentavano la chiesa di Christchurch, in Australia.  I sedici capi d'accusa che gli sono stati contestati dalla giuria che lo ha processato fanno pensare che questa intende infliggergli una condanna esemplare. Lo scandalo ha riportato alla memoria quello di un altro prete che operava nella stessa chiesa, condannato qualche tempo prima per lo stesso crimine negli anni che vanno dal 1974 al 1977 (clicca sulla foto).

Se i giudici hanno cominciato a scavare nel passato dei preti pedofili, vuol dire che prima o poi verranno fuori tutti gli scheletri accumulati negli armadi nel corso dei secoli.

La pedofilia è un crimine immondo, ma se la vittima dell'abuso non è in grado di comunicare le sue sofferenze, lo scandalo che ne segue provoca nelle persone con un minimo di sensibilità orrore e disprezzo nei confronti di chi lo ha provocato.  

La castrazione chimica è l'unica pena adeguata a un comportamento che non ha nulla di umano.

Postato da: a44a a 00:17 | link | commenti

il responsabile dei delitti sarebbe il figlio di un politico locale

Insabbiato stupro-omicidio di una 15enne
Proteste nella Cina sud-occidentale

In 10mila in piazza: assaltati edifici pubblici e stazioni di polizia. Il decesso della giovane arichiviato come suicidio

 

PECHINO - Caos nel cantone di Wengan, nella montuosa provincia cinese di Guizhou: migliaia di cittadini inferociti hanno dato alle fiamme stazioni di polizia, edifici governativi e automobili in segno di protesta contro il tentativo delle autorità di insabbiare l'inchiesta sullo stupro e l'omicidio di una ragazza di 15 anni, archiviato come suicidio. La violenta protesta è esplosa sabato sera come mostrano le foto pubblicate su diversi siti Internet, si vedono migliaia di manifestanti che assediano il commissariato della città dalle cui finestre rotte esce il denso fumo di un incendio.

10MILA IN OPIAZZA CONTRO UN'INGIUSTIZIA - I disordini - secondo l'agenzia Nuova Cina - sono cominciati dopo la conclusione dell'inchiesta sulla morte di una 15enne. La famiglia della ragazzina sostiene la giovane è stata violentata prima di essere uccisa. Il suo cadavere è stato trovato in un fiume. Su alcuni forum online si legge tra le altre cose che l'autore della violenza e dell'omicidio è il figlio di un alto responsabile politico locale che le autorità non hanno incriminato. «I cittadini erano molto arrabbiati per l'ingiustizia perpetrata dalle autorità locali», ha dichiarato alla Reuters un funzionario locale identificato come Huang. «Circa 10 mila persone si sono radunate ed hanno dato alle fiamme l'edificio che ospita la sede locale del partito ed altri edifici pubblici», ha detto Huang, aggiungendo che i manifestanti hanno dato alle fiamme «anche una ventina di macchine della polizia».

300 EURO DI RISARCIMENTO - «Hanno incendiato gli edifici per urlare tutta la loro rabbia e poi hanno tagliato anche la manichetta dell'acqua dei vigili del fuoco per impedire che venissero spente le fiamme», ha detto Huang. Il funzionario ha rivelato che la famiglia della vittima ha respinto l'offerta di circa 300 euro - successivamente aumentata a 3.000 - da parte delle autorità a titolo di risarcimento, aggiungendo che i manifestanti hanno fatto una colletta il cui ricavato servirà alla famiglia per denunciare le autorità locali e sostenere le spese legali.

Postato da: a44a a 00:14 | link | commenti

Florida, tornano esecuzioni

Sara' sperimentata una nuova procedura per le iniezioni letali

postato 1 ora fa da ANSA
(ANSA) - WASHINGTON, 29 GIU -Lo stato della Florida e' pronto a riprendere le esecuzioni, dopo lo stop imposto dal 2006 in seguito a una drammatica iniezione letale. Nel dicembre di quell'anno, l'allora governatore, Jeb Bush, sospese tutte le esecuzioni dopo che un errore causo' un'agonia di 34 minuti con atroci dolori per un detenuto. Ora, una nuova procedura per le iniezioni sara' sperimentata martedi' con l'esecuzione di Mark Dean Schwab, condannato 16 anni fa per il rapimento e l'uccisione di un bambino di 11 anni.

Postato da: a44a a 00:06 | link | commenti

domenica, 29 giugno 2008

Sono ritornata, ma forse era meglio se non lo facevo, sono più triste e sola di prima, l'unica mia  compagnia e la mia ancora di salvezza è mio figlio, la mia unica vita. A volte non capisco perchè all'apparenza sembra andare tutto bene e poi all'improvviso si scatena l'impossibile..............8d0d5cd3ad2063afe0ed5f2c41afa76c

Postato da: a44a a 18:31 | link | commenti (1)

venerdì, 20 giugno 2008

Pausa

MI ASSENTO PER UN PO'. A PRESTO

Postato da: a44a a 00:53 | link | commenti (3)


L'inchiesta partita dalla denuncia del padre di un 15enne che ha raccontato di avere avuto rapporti sessuali con l'uomo

 

Bologna, commesso Procura arrestato per pedofilia: si aggrava posizione


Dagli accertamenti è emerso che l'indagato ha conosciuto in chat altri ragazzi di età inferiore ai 16 anni

Bologna, 19 giu. - (Adnkronos) - Si complica la posizione di S.M., il commesso cinquantenne della Procura di Bologna, nonche' catechista in una parrocchia del capoluogo emiliano, arrestato circa tre settimane fa con le pesanti accuse di violenza sessuale, detenzione di foto pedopornografiche e violenza privata. Dagli accertamenti tecnici effettuati dalla polizia postale e' emerso che l'uomo ha conosciuto in chat altri ragazzini di eta' inferiore ai 16 anni. Durante le conversazioni sarebbero stati toccati spesso argomenti a sfondo sessuale e a loro offriva ospitalita' a casa sua.

Ora spetta al Nucleo di polizia giudiziaria della polizia presso la Procura capire se l'uomo chattava solamente con loro oppure li ha incontrati. Per la prossima settimana e' in programma un incontro degli investigatori, coordinati dal pm Luigi Persico, per sentire questi ragazzini. Il prossimo 25 giugno davanti al gip Bruno Perla verra' sentito con la formula dell'incidente probatorio, cosi' come chiesto dalla Procura, il ragazzino di 15 anni che ha accusato l'uomo ora in carcere.

Il pm aveva chiesto anche che durante l'incidente probatorio venisse eseguita una perizia psicologica sul giovane da affidare a un esperto dell'eta' evolutiva. Ma il gip decidera' dopo l'incidente probatorio. Il 15enne e' un ragazzo straniero adottato da una famiglia bolognese e da anni ormai residente in Italia. L'uomo lo aveva conosciuto nella parrocchia del centro di Bologna dove in passato insegnava catechismo e dove ultimamente ricopriva cariche laiche e gli aveva fatto anche da padrino alla cresima.

Con la famiglia del giovane pero' il rapporto si era incrinato. Nel dicembre del 2006 il padre presento' un esposto in cui veniva ipotizzato il tentativo di sottrazione di minore. Quella denuncia non ebbe seguito e nel giro di breve tempo il pm Persico e il procuratore capo Di Nicola chiesero e ottennero l'archiviazione. Diffidarono pero' il dipendente dal frequentare il giovane. Un provvedimento a cui l'uomo non ha ottemperato e che la famiglia ha scoperto all'inizio di maggio di quest'anno.

Una sera il quindicenne e' rientrato tardi a casa e ha raccontato ai suoi familiari molto arrabbiati di essere rimasto fino a quell'ora a casa del cinquantenne che gli aveva mostrato alcune foto con uomini nudi che aveva sul suo computer. Il padre ha cosi' presentato un altro esposto alla sezione di polizia giudiziaria e sono partite le indagini che nel giro di tre settimane hanno portato alla custodia cautelare in carcere.

Ad aggravare la sua posizione e' stato ovviamente il racconto dell'adolescente che agli inquirenti ha spiegato di avere avuto rapporti sessuali con l'uomo. Rapporti che alcune volte erano imposti e altre facilitati da regalini come ricariche telefoniche, soldi e altri oggetti che S.M. dava al giovane. Agli atti risulta che in qualche circostanza l'uomo ha minacciato il ragazzo ingiungendogli di non raccontare nulla di quanto accadeva perche', con le sue conoscenze, avrebbe anche potuto rispedirlo nell'orfanotrofio da cui qualche anno prima era stato preso in adozione.

Postato da: a44a a 00:04 | link | commenti

giovedì, 19 giugno 2008
COPIA ED INCOLLA DA WONDERELY

PDL? NO! PDS, POPOLO DEGLI STUPRI!

Ho già la nausea prima di cominciare, comunque leggete qui, non voglio rovinarvi la "sorpresa" (articolo tratto dal blog di Rosa):

Roma, 18 giu. (Apcom) - "Altro che più sicurezza per le donne in città, gli emendamenti salva-Berlusconi sospenderanno anche i processi per stupro. Ormai è chiaro che la repressione della violenza sessuale e la sicurezza delle donne nelle città sono state solo la bandiera che il governo ha usato per emanare misure aventi tutt'altro scopo": lo afferma Vittoria Franco, senatrice e ministro ombra delle Pari Opportunità del Pd.
"Dopo aver cancellato le risorse per il piano antiviolenza che prevedeva più prevenzione e più centri antiviolenza, dopo aver bocciato tutti i nostri emendamenti sullo stalking e contro la violenza sessuale, ora il governo Berlusconi compie l'ultimo passo contro le donne", sottolinea Franco. "I processi per i reati di stupro, aggressione, lesioni, cioè i processi che riguardano reati che colpiscono le donne, rientrano clamorosamente tra quelli per cui è prevista la sospensione di un anno. Se non che, dal momento che la legge prevede che il dibattimento venga riavviato con lo stesso collegio altrimenti si ricomincia tutto daccapo, è fortemente probabile che moltissimi dei processi per gli stupri commessi prima del 30 giugno 2002 finiranno con un nulla di fatto".
"I reati infatti cadranno in prescrizione nel frattempo. Ma non basta. Tra i reati per cui è prevista la precedenza assoluta nei processi la violenza sessuale semplice non rientra. Questo significa una cosa molto chiara: la lotta contro la violenza sessuale è stata solo una bandiera per il governo Berlusconi. Non è affatto vero che il pacchetto sicurezza è stato varato anche per dare più sicurezza alle donne, ma l'esatto contrario. Crediamo che quello che sta succedendo è di una gravità inaudita. Non ha niente da dire la ministra Carfagna? Noi continueremo a dare battaglia nel Parlamento e nel Paese".


QUESTA DONNA E TANTE ALTRE COME LEI NON AVRANNO GIUSTIZIA

MALEDETTI STRONZI, BASTARDI, FASCISTI, PEZZI DI MERDA FATE SCHIFO!

GOVERNO STUPRATORE! VAFFANCULO!

LA GIUSTIZIA NON ESISTE, QUINDI CI PENSIAMO NOI.

CONSIGLIO A TUTTE LE DONNE: ANDATE SU INTERNET (per esempio QUI) E COMPRATEVI UNO SPRAY AL PEPERONCINO BELLO POTENTE COSÌ LO SPRUZZATE IN FACCIA (NEGLI OCCHI MI RACCOMANDO!) AL PEZZO DI MERDA CHE VI VUOLE STUPRARE! ANCHE SE È ILLEGALE FATELO COMUNQUE, QUESTI BASTARDI VOGLIONO RENDERE LEGALE LO STUPRO SOSPENDENDO I PROCESSI E FACENDOLI CADERE IN PRESCRIZIONE (per chi non lo sapesse la prescrizione è l’estinzione del reato, quindi è come se lo stupro non ci fosse mai stato), QUINDI CI PENSIAMO NOI D’ORA IN POI A DIFENDERCI.

DA QUESTI MALEDETTI SCHIFOSI PEZZI DI MERDA NON AVREMO GIUSTIZIA, NON AVREMO PROPRIO UN BEL NIENTE, SOLTANTO UNA STRONZA COME LA CARFAGNA CHE CI DICE “ma la famiglia è un luogo sicuro”.

VAFFANCULO PEZZI DI MERDA INFAMI CHE NON SIETE ALTRO!

QUESTI MERDOSI NON L’HANNO ANCORA CAPITO CHE CAZZO VUOL DIRE ESSERE VIOLENTATA PER UNA DONNA. DOBBIAMO ASPETTARE CHE VENGA VIOLENTATA LA FIGLIA DI UN POLITICO PER OTTENERE QUALCOSA? PERCHÈ DELLE ALTRE NON VE NE FOTTE UN CAZZO? FATE SCHIFO, FASCISTI DI MERDA, CREPATE! ANDATE A FANCULO!

DONNE, NON ESITATE A COLPIRE UN FIGLIO DI UN CANE CHE VUOLE STUPRARVI. SE NE AVETE L’OCCASIONE TAGLIATEGLI PURE I COGLIONI. AMMAZZATELO, CHE TANTO UNO STUPRATORE NON MERITA NEMMENO DI STARE AL MONDO. VI DISTRUGGE LA VITA SE RIESCE A STUPRARVI. DISTRUGGETE LA SUA PRIMA CHE POSSA FARLO!

DOBBIAMO ARRIVARE A QUESTO PUNTO, PERCHÉ ORMAI TUTTI CI PRENDONO SOLO PER IL CULO. INCIVILI PEZZI DI MERDA! A MALI ESTREMI, ESTREMI RIMEDI.

VAFFANCULO!

ps: un consiglio ai COGLIONI che sono venuti qui a rompermi le palle perché ho detto che delle donne in realtà non interessa niente a nessuno: ORA VEDETE DI SMAMMARE, MI AVETE ROTTO LE PALLE CON LE VOSTRE PAROLE DA RAZZISTI BASTARDI (perché per voi solo i romeni stuprano). ANDATE A FANCULO INSIEME A QUEL NANO DI BERLUSCONI. QUI DA ME A SCRIVERE STRONZATE NON CI VENITE PIÙ! COGLIONI CHE NON SIETE ALTRO!

Postato da: a44a a 08:31 | link | commenti

mercoledì, 18 giugno 2008

Arrestato un operaio 30enne

Pedofilia, scoperto a Varese garage dell'orrore
Non solo il garage sotto l'abitazione della nonna a Tradate (Varese) adibito a sala a luci rosse dove, stando alle accuse, praticava sesso con il suo compagno alla presenza di tre bambini, a loro volta messi nelle condizioni di subire le sue voglie, ma anche un altro che l'uomo arrestato la scorsa settimana dalla Mobile e dalla Polizia Postale di Varese usava per i suoi turpi fini. Sono gli ultimi risvolti delle indagini che hanno portato in carcere un 30enne tradatese con le accuse di violenza sessuale su minori e produzione, detenzione e diffusione di materiale pedopornografico.
L'indagine - L'operaio avrebbe cominciato la sua attività di pedofilo dal 2000 fino a pochi giorni prima di finire in manette, approfittando di bambini che i suoi genitori, molto stimati e impegnati in attività parrocchiali, accettavano di accudire di tanto in tanto. Quando non c'erano li affidavano al figlio, che con scuse banali li portava in uno dei due garage dove si abbandonava a scene di sesso con il suo compagno (pure trentenne e denunciato a piede libero), filmando le scene per scambiarle via internet con altri pedofili. Centinaia di filmini riuniti su tre dvd finiti nelle mani degli investigatori, insieme a 150 file trovati nel suo computer e di uguale contenuto ma scaricati da internet.

Postato da: a44a a 23:46 | link | commenti

18 giugno 2008 - 16:30
Il perdonismo della Chiesa

 

Il vescovo di Como rimuove il prete pedofilo, ma senza durezza e cercando il più possibile di minimizzare. Quale rispetto per le vittime dei preti pedofili?

 

 
di Redazione

Sono trascorsi circa 20 giorni da quando il tribunale di Como ha condannato a otto anni di reclusione don Mauro Stefanoni, l'ex parroco di Laglio (Como) accusato di violenza sessuale nei confronti di un ex parrocchiano affetto da una lieve disabilità, all'epoca dei fatti contestati (2004) ancora minorenne. Oggi il vescovo di Como, monsignor Diego Coletti, ha ritenuto necessario, dopo un "lungo colloquio", "non confermare la presenza" e "il ministero nelle parrocchie della zona di Colico" di don Mauro Stefanoni. In poche (e molto morbide) parole ha rimosso il
parroco condannato in primo grado dalla parrocchia. La diocesi esprime "prudenza e rispetto per la magistratura" ma ricorda anche che l'ordinamento giuridico del nostro Paese prevede "altri due gradi di giudizio che sottopongono ad ulteriore verifica quanto è stato fatto e deciso nel primo".

Pertanto, si legge nel comunicato, "fino a condanna definitiva, si deve presumere che la persona sottoposta a processo possa ancora dimostrare in sede giuridica la propria innocenza". D'altra parte la Curia comasca ha sempre difeso l'indagato al punto che l'ex vescovo Maggiolini, poi anch'egli indagato, diffuse un comunicato per criticare gli organi stampa che si occuparono del caso: «Non si riesce a capire - scrisse - il perché di questa insistenza nell'accusare un prete che non è ancora stato condannato e c'è da augurarsi che non lo sia. Un cittadino è da considerare innocente finché non sia giudicato con sentenza definitiva».

Infatti Don Mauro non fu mai sospeso in attesa di chiarire la sua posizione, ma, dopo un periodo di arresti domiciliari e l'autosospensione "per ragioni di salute", fu trasferito a Colico (Lecco) come coadiutore a contatto con bambini. Stefanoni ha sempre respinto tutte le accuse, ma secondo quanto ha ricostruito in aula il pubblico ministero "la videocassetta omopornografica trovata nella casa parrocchiale, la tipologia dei film acquistati sulla tv via satellite, i siti internet navigati, le chat frequentate, i soprannomi utilizzati e i rapporti intrattenuti con un suo ex parrocchiano di Ponte Tresa costituiscono una cornice perfetta per il quadro dipinto dalla vittima".

È di poche ore fa l'agenzia secondo cui i gesuiti si sono dichiarati solidali con padre Romanin, rettore della chiesa romana di sant'Ignazio, destinatario di un avviso di garanzia con l'accusa di concorso esterno in azione mafiosa.

Come mai dunque la
Chiesa esprime sempre linee dure nei confronti di alcune "questioni morali" (dall'uso del preservativo alla fecondazione assistita, dall'omosessualità alle unioni di fatto, dall'aborto al testamento biologico ) e invece quando si tratta di preti pedofili e di punire le mele marce al proprio interno tende ad ammorbidire i toni? Dì la tua

 

Postato da: a44a a 23:43 | link | commenti