miche ed amici miei,
io credo che un blog non serva solo a sparare “cazzate”.
Una delle mie amiche è affetta da “sclerosi” ed altre affezioni.
Non sto a dirvi chi, per ragioni di riservatezza.
Ha 30 anni, amiche ed amici miei.
Però, credetemi....credetemi.....credetemi.....è una ragazza onesta.
Lei dice che le basta anche solo 1 euro.
Io personalmente glie ne invierò qualcuno di più.
Poi a me oramai mi conoscete. Mai e poi mai promuoverei iniziative “truffaldine”, per quanto vi voglio bene.
Piuttosto mi sparo!!!!!
Vi verrà rilasciata regolare ricevuta.
Il conto è il seguente:
UNICREDIT – Filiale 1 Bologna, intestato a FIRE: IBAN IT 73, N. 02008 02450 000100599474 -
(htttp://www.aice-epilessia.it/).
Vi ringrazio in anticipo, amiche ed amici miei.
SHERWOOD
Sono ritornata nel post di Mauro ed ho trovato una modifica che riporto:
P.S. come riferito dall'amica Nadia Luv, lei risulta affetta con precisione da
rarissima forma di epilessia mioclonica progressiva chiamata Unverricht Lundborg.
http://www.aice-epilessia.it/
La Polizia Postale sconsiglia l’inserimento foto di figli minorenni sui social network
Condividere foto di famiglia e’ una delle prassi piu’ diffuse fre gli utenti di Facebook, dando spazio in particolare ai figli, soprattutto se piccoli, con immagini liete di bambini in vacanza, in costume da bagno, di bebe’ nel bagnetto o, nudi, al momento del cambio del pannolino. Tutte immagini innocenti che, pero’, possono rappresentare materiale prezioso per chi confeziona siti pedopornografici. A sottolineare il rischio e’ Andrea Rossi, Capo del Compartimento della Polizia delle Telecomunicazioni di Roma, che, all’Adnkronos, afferma: “I genitori usino molta cautela nel pubblicare su Facebook le foto dei figli”.
“Soprattutto se l’immagine e’ accessibile a tutti puo’ esssere utilizzata da chiuque, senza alcun controllo. L’uso di immagini di figli minori da parfte di un genitore su Facebook e’ perfettamente lecito ma sconsigliabile: chi realizza pedopornografia ritiene piu’ che appetibili immagini di questo tipo, in qualche modo ‘introduttive’ a quelle piu’ ‘gravi’”, spiega Rossi, secondo il quale anche la limitazione della condivisione delle immagini ai soggetti con i quali vi e’ scambio di amicizia non offre completa garanzia, in particiolare quando gli ‘amici di Facebook’ sono tanti.
fonte aduc
Chiesa e pedofilia: pensavamo fosse Amore...
Esistono ambienti all’interno dei quali si pensa che tutto sia e debba essere equo, solidale, degno, pregno di amore universale e bene profondo. Un esempio è la Chiesa. Come si può pensare che, proprio nella casa di Dio, fra i suoi Uomini, in mezzo a coloro che hanno scelto di astenersi dai desideri umani per puro talento religioso ed attaccamento alla Fede, si compia uno dei delitti più efferati che Essere Umano possa accettare?
La pedofilia è un tema che brucia l’anima e traccia linee di sangue in chi la subisce.
Le ultime notizie di cronaca che hanno fatto emergere in Germania, numerosi casi di abusi e violenze sessuali all’interno di scuole ecclesiastiche, devono far riflettere alquanto.
Notoriamente – purtroppo – anche negli ambienti clericali e da sempre, l’abuso sui minori è un dato di fatto. Che fa ancor più male della pedofilia perpetrata nel mondo laico, perché non si può davvero accettare che, proprio dove si pensa che la Vita, la Dignità ed il benessere della Persona vengano sempre posti in primo piano, accadano abusi così gravi e paradossalmente, spesso coperti dalla stessa Chiesa.
L’Uomo è fatto di carne e spirito. Carne e spirito che non devono però deviare l’esistenza di desideri del tutto umani ma infrangibili di fronte all’eccesso. Il desiderio carnale è accettabile nel solo caso in cui si conservi un criterio ammissibile per l’intera Comunità. Anche un Uomo di Chiesa può avere le stesse pulsioni, ma il fatto che – per fede o per imposizione di rito – gli si chieda di alienare una parte della sua natura per sola etica di stato, in alcuni casi ecco che questa imposizione lo rende schiavo e persecutore agli ordini di pulsioni umane rese paradossali dall’alienazione delle stesse.
I troppi casi di pedofilia clericale devono imporre una profonda riflessione.
L’astensione totale dai rapporti sessuali, rigida regola di chi è votato al Signore, impone una serie di contraddizioni, a partire dall’Essenza stessa degli Esseri Umani. Peraltro è da notare e ricordare, come nessuna entità divina abbia mai lasciato traccia di una richiesta di questo genere. Chi abbia letto la Bibbia lo sa per certo. Dio ha creato i suoi figli, per amarsi e moltiplicarsi. Non certo per fare atto di penitenza ad omnia, su un qualcosa che scaturisce fra l’altro da quel perfetto meccanismo che si chiama corpo umano.
Astenersi quindi dal proprio perfetto organismo, produce alla lunga, una pressione tale da sfociare presumibilmente, in una serie di pulsioni così forti da tramutarsi in tirannia. E quali possono essere mai, gli oggetti del desiderio di persone cui viene imposta una così innaturale chiusura ad ascoltare le richieste della carne? I bambini. Per una serie di “ovvie” ragioni.
Un bambino è inerme. Non conosce ancora il mondo né tantomeno quello dei grandi. Non sa nulla di cosa sia il sesso, almeno per ciò che riguarda il desiderio ragionato che solo un adulto può avere. Un bambino non sa come affrontare un approccio sessuale. Perché lo vede ancora come un possibile gioco. Il piacere che può trarre – in maniera del tutto naturale – dall’essere accarezzato, può in definitiva essere vissuto come un qualcosa al limite fra il gioco ed il piacere. Questo chiaramente, quando i “giochi” in questione, non presuppongono alcun tipo di abuso…
E quando invece la furia animale si abbatte con violenza a violare corpicini innocenti, ancora una volta il bambino non è in grado di reagire. Vive l’abuso come qualcosa di terribile sul piano fisico, ma che non sa catalogare. Nella migliore delle ipotesi quindi, la sua mente lo aiuterà a combattere il danno subito, disconnettendosi da ogni ricordo dei fatti accaduti. Ma è uno stratagemma della psiche solo temporaneo. Perché col tempo, c’è qualcosa che si rompe: il vaso di fragile vetro in cui i ricordi da scordare erano stati a suo tempo immagazzinati.
Ecco quindi un quadro: da un lato, uomini amputati delle pulsioni umane, che divengono aguzzini di umanità in progresso. Dall’altro: vittime inermi, silenziose, accondiscendenti per il solo fatto di non conoscere ancora le regole del gioco della vita.
Il mondo circostante? Tace. Per mille ragioni.
La Chiesa tace perché “non è bene” che il proprio mondo faccia trapelare un difetto così grave nel meccanismo della propria organizzazione. Che se parla d’Amore universale, non può certo sbandierare oscenità indicibili. E’ da notare fra l’altro, la tendenza della Chiesa degli ultimi tempi, che si ritrova ad allontanare da sé gay e transessuali, motivando che “l’oscenità di certe scelte sessuali, non può essere accettata nella casa di Dio”.
L’oscenità di certe scelte sessuali. Si impone al mondo laico di non poter essere se stessi. E si impone chiusura a Dio a chi peraltro non lede la dignità ed il benessere di chicchessia. Non è un altro modo indegno di imporre la propria potenza? In un Mondo di caste, la Chiesa appare palesemente la più potente e terribile. Impone regole che non accetta per se stessa. Segue cammini impervi ed indecorosi, sapendo che tutto poi verrà trattato nel silenzio delle oscure camere del potere ecclesiastico.
L’Amore universale non esiste. E’ un bluff. Una tiritera biascicata più per abitudine che per convinzione.
Se proprio dove pensavamo ci fosse solo Amore esiste tanto male, come possiamo sperare di ritrovare un mondo che non perseguiti al limite dell’impossibile ogni suo figlio? L’Amore è un trucco. Veste di belle intenzioni ogni orco presente sulla terra. Prende per mano piccoli fiori che devono ancora sbocciare. E li trafigge con sadico piacere, fino a togliere l’ultima goccia di sangue. E mescola spirito e violenza come fosse un’insalata. Niente di più.
Cerca l’Amore dove non pensavi di trovarlo. Ecco: forse li lo troverai davvero.
L'amica Manu: http://ocaripiena.splinder.com/ mi ha proposto un test a cui ho risposto così ma non sempre corrisponde al vero perchè essendo mutevole come il mare, domani potrei cambiare idea................
Se fossi un mese: settembre
Se fossi un giorno della settimana: giovedì
Se fossi una parte della giornata: sera inoltrata
Se fossi un pianeta: Marte
Se fossi un animale acquatico: delfino
Se fossi una direzione: a senso unico
Se fossi un mobile: una mensola
Se fossi un liquido: olio
Se fossi una gemma: turchese
Se fossi un albero: salice
Se fossi un attrezzo: forbice
Se fossi un fiore: orchidea
Se fossi un tempo: infinito
Se fossi uno strumento musicale: sassofono
Se fossi un colore: rosso
Se fossi un'emozione: gioia
Se fossi un frutto: della passione
Se fossi un suono: eco
Se fossi un elemento: fuoco
Se fossi una macchina: maggiolino
Se fossi un dolce: cannolo
Se fossi un posto: oceano
Se fossi un materiale: ferro
Se fossi un gusto: salato
Se fossi un aroma: caffè
Se fossi un oggetto: lampada
Se fossi una parte del corpo: occhi
Se fossi una smorfia: la tombola
Se fossi una canzone: Alta marea di Venditti
Se fossi un paio di scarpe: qualsiasi tipo ma con tacco molto alto e sottile
A mia volta nomino altre cinque amiche
....se vi fa piacere eh....
http://ale08cenerenelvento.splinder.com/
http://baciodisatana.splinder.com/
http://rosaria40.splinder.com/
http://tittidiruolo.splinder.com/
http://graffidivita.splinder.com/
Sono orrori così grandi che la gente fa fatica a crederci.
Per favore diffondete. E scrivete alle Iene: per ringraziarli!!!!!!!

La mia carissima amica http://ale08cenerenelvento.splinder.com/ ha voluto offrirmi questo premio che posto con immenso piacere e che giro a mia volta ad altri dieci blog che vengono letti con più piacere (anche se io non escludo nessuno) sperando di far loro cosa gradita.
La regola vuole che indichi dieci cose che mi rendono più felice e quindi ringraziando Ale del pensiero vado con l'elenco:

Due occhioni grandi grandi. Che ti entrano e non te ne stacchi più. Ed un bisogno di affetto. Enorme. Inimmaginabile per noi tutti, che non siamo stati abbandonati in un ospedale fin dalla nascita e lì abbiamo sempre vissuto. Quello stupore poi. Davanti a dei “giocattoli”, che gli facemmo trovare ogni giorno anche se non era previsto di incontrarlo. Cose mai viste prima. Mai ricevute in dono. Non una macchinina nella propria anagrafe. Né un peluches. Quello stesso che tolto dall’enorme sacco di doni, non ha più mollato.
Una scimmietta, piccola piccola in un mondo tanto grande.
Si fiondò tra le braccia, e nel cuore, di Caterina (nostra coordinatrice del progetto Romania) durante l’ultimo nostro viaggio. E non la lasciò mai.
Troppo belle quelle coccole e quei baci. Tanto belle perché sconosciute, mai ricevute prima.
Da allora non è mai venuto meno un pensiero per lui. Era dentro noi tutti. In ogni nostra azione. In ogni gesto. In ogni quotidiano tentativo di restituire l’infanzia dove infanzia non c’era.
Saperlo in un reparto di bambini abbandonati. Solo. Senza una madre. Con vicino a sé solo la “sister”. Nero avvoltoio che ha lo scopo di avvicinarsi ai bimbi quando sono terminali……
Trovammo, pagandola coi primi proventi del mio ultimo libro, una donna. Il cui compito fosse solo quello di tenerle compagnia. Leggergli le favole. E provare a rendere le sue giornate più piacevoli. Volevamo che quel primo Natale della sua vita che gli avevamo donato, fosse Natale ogni giorno. Pur nel limite di uno spazio simile, dove celebrare appunto quella ricorrenza……
Oggi è lui a seguire noi. A stare al nostro fianco. Ad aiutarci così come ci aveva aiutato, non lasciandoci nemmeno per un istante, quando distribuiva con noi i giocattoli agli altri bambini. Rendendosi pure lui un piccolo volenteroso aiutante di Babbo Natale.
Luìs non c’è più. È volato in cielo. Gioca con Cosmin, Robertino, Tommy, Chris e tutta quella schiera di Angeli che forse, per un disegno a noi sconosciuto, dovevano antipare la loro partenza.
Oggi gioca sereno e credetemi, di giochi ne ha in quantità che manco potete immaginarvi.
Gioca e corre. Forte fortissimo. Libero dagli aghi delle flebo e dal torpore dei farmaci, corre facendosi trasportare come una piuma da un vento dolce. Che scalda il cuore ed impedisce che ai bambini venga fatto del male. Di qualsiasi male si parli.
Rincorre buffi cagnolini che aspettano pazienti il ritorno del loro padrone,. Si bagna in caldi torrenti, così diversi dalle fredde stanze dove ha vissuto fino ad oggi, e si addormenta su una nuvola circondato da Amore. Quello stesso che qui gli avevano negato e che lì, invece, non gli mancherà mai più.
Quel Amore però è un fuoco. Arde tanto quanto noi lo teniamo accesso. Per questo oggi ve l’ho raccontato. Perché voi chiedo che da oggi, nel vostro cuore e nelle vostre preghiere, ci sia spazio anche per lui.
Ciao piccolino. Ricordati di noi da lassù. E possa sempre il tuo esempio, la tua forza, il tuo coraggio essere stimolo per noi tutti.
Sai che non ti dimenticheremo. Sai che faremo in modo che tante persone, che non hanno avuto il dono di poterti abbracciare, da oggi ti porteranno con sé.
Quante cose avrei da dirti….ma chiudo qua…….
Arrivederci cucciolo…….

p.s. Alcuni giorni fa abbiamo acquistato grazie ad un’amica di Prometeo, una nuova macchina per la chemio, ma ora vogliamo raggiungere l’obbiettivo che ci avevano chiesto: quello di 10 macchine. Ogni macchina costa poco più di 7mila euro (iva compresa)……..diamoci da fare. Per loro significa VITA (se qualche azienda leggesse questo post, ci contatti in privato. Non raccogliamo noi i soldi per la macchina ma la potete pagare direttamente alla fabbrica rumena!!!!).
p.p.p.s.:
A ridere c'è il rischio di apparire sciocchi;
A piangere c'è il rischio di essere chiamati sentimentali;
A stabilire un contatto con un altro c'è il rischio di farsi coinvolgere;
A mostrare i propri sentimenti c'è il rischio di mostrare il vostro vero io;
A esporre le vostre idee e i vostri sogni c'è il rischio d'essere chiamati ingenui;
Ad amare c'è il rischio di non essere corrisposti;
A vivere c'è il rischio di morire;
A sperare c'è il rischio della disperazione e
A tentare c'è il rischio del fallimento.
Ma bisogna correre i rischi, perché il rischio più grande nella vita è quello di non rischiare nulla.
La persona che non rischia nulla, non è nulla e non diviene nulla. Può evitare la sofferenza e l'angoscia, ma non può imparare a sentire e cambiare e progredire e amare e vivere. Incatenata alle sue certezze, è schiava.
Ha rinunciato alla libertà.
Solo la persona che rischia è veramente libera.
Leo Buscaglia
Tu ed io siamo una cosa sola.
Non posso farti del male senza ferirmi.
~ M. Gandhi ~

SU FACEBOOK STANNO NASCENDO UNA MAREA DI GRUPPI SCHIFOSAMENTE ORRENDI CONTRO I POVERI DISPERATI DI HAITI CALPESTANDO PERSINO LA MORTE. VI CHIEDO DI DIFFONDERE E DI INVIARE LE MAIL AGLI INDIRIZZI, USANDO IL TESTO SOTTO. GRAZIE
iNVIATE UNA MAIL A QUESTI INDIRIZZI:
terra@mediaset.it
gabibbo@mediaset.it
forum@mediaset.it
TESTO DELLA MAIL
Su Facebook in queste ore stanno nascendo un sacco di gruppi dove vengono scritte... Mostra tuttocattiverie immense sui terremotati di Haiti ... vi segnalo di seguito qualche linkhttp://www.facebook.com/grou...ps.php#/group.php?gid=56219812027&ref=mfhttp://www.facebook.com/groups.php#/group.php?gid=249901374386&ref=mfquesti sono solo due esempi ... purtroppo ne è stato creato anche uno sullaPedofilia Platonicahttp://www.facebook.com/groups.php#/group.php?gid=248796576855&ref=mfNoi continuiamo a segnalare agli amministratori di Facebook la nascita di questi gruppima purtroppo restiamo tutti senza risposta ed i gruppi continuano ad esistere ...Fate qualcosa per favore!Grazie e buon lavoro! TENTARE NON NUOCE...AGGIUNGIAMO ANCHE QUESTO ALLA E-MAIL E MANDIAMOLA AI TRE INDIRIZZI....
LA STORIA DEL CUORE PIU' BELLO
Un giorno in un paese c'era un principe bellissimo con due occhi immensi e azzurri come il cielo; era convinto di avere il cuore più bello del mondo....... Un giorno bussò alla sua porta un vecchio mendicante e chiese di parlare con il principe.
Mio principe il mio cuore è il più bello, e così mostrò al principe il suo cuore; era pieno di pezzi mancanti, con bitorzoli e cicatrici; il principe scoppiò in una fragorosa risata..... Ma cosa dici vecchio, non è possibile il tuo cuore è orribile.... il mio è il più bello del mondo....
Ascolta principe questi che vedi nel mio cuore sono tutti pezzi che io ho donato a qualcuno e in cambio non ho ricevuto nella stessa misura ecco perchè vedi i bitorzoli; mentre quei vuoti che vedi sono pezzi del mio cuore che io ho donato a qualcuno che non mi lasciato nulla in cambio...... Ma io ogni volta che guardo il mio cuore, sono felice perchè guardandolo mi ricordo di tutte le persone che ho amato e non importa se ci sono dei pezzi mancanti, magari un giorno ritorneranno e così colmeranno con una parte del loro cuore le parti mancanti.......
Il principe ascoltava la storia del vecchio e all'improvviso due lacrime iniziarono a scivolare sul suo viso e fu così tanta l'emozione che prese una parte del suo cuore e la donò al vecchio.......... il vecchio la accettò e prese una parte del suo vecchio cuore e la ripose dove c'era il pezzo mancante nel cuore del principe;
vedi adesso il tuo cuore è il cuore più bello perchè dentro di te c'è anche il mio amore....
Morale della favola: è difficile e rischioso amare, non sempre ricevi in cambio qualcosa, ma è sempre meglio rischiare e donare che avere un cuore perfetto ma senza avere mai amato......
telecamere di videosorveglianza negli asili
Chi è d'accordo può firmare quì: http://www.motti.eu/
Europa Dei Diritti 12 gennaio
Salve a tutti amici di Tiziano Motti una voce per le Donne. Vi metto a parte di una importante iniziativa per la quale il vostro parere è fondamentale. Sul sito "www.motti.eu" è disponibile il sondaggio sulla proposta di videosorveglianza negli asili. Vi invito a partecipare e a farmi sapere la vostra opinione tramite il form apposito contenuto nel sito. Mi sarà utile per verificare le opportune azioni da far seguire all'interrogazione presentata alla Commissione europea:
(
http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+WQ+P-2009-6536+0+DOC+XML+V0//IT&language=IT)
Grazie a tutti.
On. Tiziano Motti
Parlamentare europeo UDC e Presidente dell'Associazione Europa dei Diritti.
P.S: per raggiungere il maggior numero di pareri su una questione così delicata, Vi invito a condividere questa informativa con il maggior numero possibile di contatti anche al di fuori di facebook. Grazie.
Europa dei Diritti - Lo staff
Emule usato per baratto pedopornografico. Dieci arresti a Bari

Professionisti, militari e dipendenti della pubblica amministrazione utilizzavano il 'baratto', per scambiare sul web filmati di bambini, anche neonati, vittime di rapporti sessuali completi. Lo scambio avveniva attraverso il popolare software Emule. Oggi a Bari l'arresto di 10 persone, tra cui una donna. Il Pm inquirente, Roberto Rossi, della Procura di Bari, contesta ai fermati il reato di commercio di materiale pedopornografico via internet.
Gli indagati risiedono in Puglia, Liguria, Toscana, Marche, Campania, Lombardia e Piemonte, regioni in cui sono state compiute nel corso delle indagini 59
perquisizioni che hanno portano al sequestro di migliaia di foto e di filmati dal contenuto raccapricciante.
Dagli atti giudiziari emerge che a barattare le immagini era una settantina di persone tra cui professionisti, militari e dipendenti della pubblica amministrazione. Scambi di centinaia di foto e filmati sequestrati a cittadini apparentemente 'normali', tra cui molti, genitori.
"I file sono di una crudezza estrema" afferma il procuratore della Repubblica di Bari, Antonio Laudati. "Ci sono rapporti completi con bambini, anche neonati, dai quali emerge lo sfruttamento di bimbi che vengono da Paesi dell'Est e dall'Oriente.
Considero questo tipo di reati molto gravi perché sono prima di tutto crimini contro l'umanità".
Ancora una volta, registriamo atti di violenza compiuti ai danni dei bambini. Ancora una volta raccomandiamo, a tutti i genitori 'sani', di proteggere i propri bambini evitando di diffondere le loro foto o filmati su internet, attraverso qualsiasi strumento. Anche in perfetta buona fede o ingenuità, nel voler condividere, spesso con amici, via internet la gioia della propria paternità o maternità, perdiamo di vista il fatto oggettivo che una qualsiasi immagine, inserita nella Rete, resta lì a disposizione di chiunque, praticamente per sempre.
Facciamo attenzione: proteggiamo coloro che amiamo.
Se vi imbattete on line in materiale pedopornografico, date segnalazione alla Polizia postale, oppure al sito hot114
Il tempo cambia molte cose..ma non cancella mai niente...niente.
Una cicatrice è depressione nella pelle.
Un dolore è depressione nell'anima.
La medicina cura i tagli e le ferite,
ma solo lo Spirito cura il dolore.
Parla al tuo dolore quando preghi
e digli di andarsene.
Rifiutagli un posto dentro di te
e ricordati sempre di ringraziare.
Nel profondo dell'anima, canta,
e le pieghe della depressione si distenderanno

-CAPO YAKIMA-
Fortunatamente anche questa giornata è finita........quasi.